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Addio Walkman

Addio Walkman

Era un passo inevitabile e previsto, da quando sul mercato sono arrivati i lettori di Mp3 e soprattutto l’iPod, il riproduttore digitale di Apple. Eravamo preparati, ma la notizia provoca lo stesso un po’ di nostalgia.

Trent’anni, una vita intensa quella del Sony Walkman.
Un’epoca, quella che ha scandito la sua popolarità, in forte ascesa negli anni ’80 con la diffusione delle musicassette, il primo metodo per rendere portatile e compatta la musica. Una storia che finisce proprio quest’anno. Al suo 31esimo anno d’età, il Walkman non sarà più prodotto, dopo essere stato venduto per 220 milioni di esemplari.

Con l’annuncio della fine della produzione del rivoluzionario dispositivo, “padre” degli mp3 e dell’i-Pod, Sony ha quindi decretato la fine di un epoca. Secondo stime, nei negozi scompariranno a breve gli ultimi pezzi. Solo in Cina rimarrà attiva la produzione, destinata solo ad alcuni Paesi. Su Ebay, il primo modello del Walkman è quotato intorno agli ottanta dollari.

La storia del suggestivo dispositivo di Sony, che proprio su questo prodotto ha veleggiato e si è imposta come brand nel campo multimediale, si è infranta sui player digitali. I quali esistono da più di dieci anni, molto prima dell’avvento dell’iPod, ma a causare l’inevitabile abbandono è stato l’affermarsi della distribuzione in digitale della musica.

Buona parte del successo di Walkman è da attribuirsi alla musicassetta, la quale offriva a poco prezzo una qualità di ascolto decente e la possibilità di essere registrata, consentendo non soltanto il passaggio della propria musica dal vinile all’autoradio o per l’appunto al Walkman, ma anche una forma “manuale” di P2P, basata sulla duplicazione e registrazione di opere, ahimè, protette. Una vera killer app per il supporto, che infatti sopravvisse per buona parte della parabola ascendente del CD.

Lo ha inventato un ingegnere della Sony, Nabutoshi Kihara, un po’ per caso. Nel 1978 ha esaudito il desiderio del suo presidente, Akio Morita, di uno strumento che gli consentisse di ascoltare le sue opere preferite durante le interminabili trasferte transoceaniche. Nacque così il Walkman, che nel 1979 arrivò sul mercato con nomi diversi in diversi paesi, “Soundabout” negli Stati Uniti o “Freestyle” in Svezia.

Acquistare, scaricare e ascoltare file, e anche riversarli su un dispositivo esterno dalle dimensioni super compatte, è diventato pratica ormai collaudata. Ciò che però stupisce non è tanto che il Walkman, oggi declinato sotto forma di player Mp3 e cellulari di Sony Ericsson, abbia ceduto il passo a metodi ben più efficienti. Quanto piuttosto che Sony l’abbia prodotto fino a quest’anno… Sì, nonostante i brani oggi si ascoltino praticamente solo dal telefonino o dall’iPod.

Osvaldo

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