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Audio

La storia del registratore a cassette

La nascita 1970

Negli anni ’70 la Philips ha messo in commercio le prime musicassette chiamate anche compact-cassette, dando inizio all’era della registrazione di massa. Anche in questo caso, come per il fonografo di Edison, si trattava di un assemblaggio di invenzioni già esistenti, il registratore infatti esisteva già, la Philips ne abbassò semplicemente il costo, usando nastri alti 1/8 di pollice, la metà del formato allora più piccolo (1/4 pollice) e riducendo alla metà la velocità rispetto alla minima ammessa (4,75 cm/sec anziché 9,5 cm/sec) e soprattutto inserendo il nastro in una comoda cassetta di plastica, portabile e protettiva, facile da inserire e levare dal registratore, che diventava così molto più piccolo, portatile.

 

Audio mp3

mp3

Comprimere un file significa applicargli un apposito algoritmo matematico, ossia far passare il file attraverso un determinato software, che da come risultato un altro file, di dimensioni ridotte rispetto a quello di partenza.

La necessità di comprimere file molto lunghi si è verificata dapprima in ambito informatico, per l’esigenza di salvare dati e programmi di dimensioni superiori alla capienza delle memorie allora in uso.

Addio Walkman

Era un passo inevitabile e previsto, da quando sul mercato sono arrivati i lettori di Mp3 e soprattutto l’iPod, il riproduttore digitale di Apple. Eravamo preparati, ma la notizia provoca lo stesso un po’ di nostalgia.

Trent’anni, una vita intensa quella del Sony Walkman.
Un’epoca, quella che ha scandito la sua popolarità, in forte ascesa negli anni ’80 con la diffusione delle musicassette, il primo metodo per rendere portatile e compatta la musica. Una storia che finisce proprio quest’anno. Al suo 31esimo anno d’età, il Walkman non sarà più prodotto, dopo essere stato venduto per 220 milioni di esemplari.

Rumore e messa a terra in campo audio

Il livello di rumore è un parametro molto importante quando s’ installa e si mette a punto un sistema di amplificazione audio. Altrettanto importante è la sicurezza elettrica. A volte l’esigenza di un impianto audio silenzioso è antagonista rispetto a quella della sicurezza, soprattutto per problemi legati alla messa a terra delle apparecchiature che compongono il sistema nel suo complesso.

Partiamo dalla considerazione che la maggior parte degli apparecchi nel settore audio professionale e Public Address ha l’elettronica racchiusa in un contenitore metallico.

Impianti audio multiroom o multizona

Se desiderate installare un impianto audio a zone differenziate, ossia Multi-Room oppure in Italiano Multi zona, è bene conoscere quali componenti sono necessari e quali funzioni offrono.

Ascoltare della buona musica fa sempre piacere: negli ambienti pubblici, nelle palestre, nei centri commerciali ed ancora di più nella propria casa.

Quando si sviluppò il mercato dell’alta fedelta domestica negli anni 70 l’ascolto della buona musica avveniva soltanto nel salotto di casa, Poi iniziarono a diffondersi gli impianti compatti, i sistemi mini, che venivano utilizzati in altri ambienti, come la camera dei ragazzi, la taverna, ecc e le radio portatili erano utilizzate in cucina, nel tinello ed a volte anche in bagno. E’ ovvio che la qualità audio di questi apparecchi era di gran lunga inferiore a quella dell’impianto HiFi principale, ma ci si accontentava perchè non vi erano alternbative a disposizione. Oggi con il proliferare dei contenuti, grazie anche ai lettori MP3, è diventata reale l’esigenza di poter riprodurre i brani preferiti ovunque ci si trovi.

A questa esigenza l’industria ha risposto realizzando una serie di prodotti che costituiscono un impianto Multi Room e consentono di poter riprodurre in ogni stanza ed in modo indipendente, qualsiasi brano musicale memorizzato su un unico apparecchio il Music Server.

Audio “Cavi bilanciati o sbilanciati?”

Girando per la rete mi sono imbattuto in questi due splendidi articoli sui cavi bilanciati o sbilanciati.

Gli articoli sono di Livio Argentini, il più autorevole progettista  audio professionale in Italia.

Sono scritti in modo chiarissimo e sicuramente comprensibile anche dai non addetti ai lavori.

Gli articoli sono suddivisi un due parti

Bilanciato o sbilanciato parte 1

Bilanciato o sbilanciato parte 2

Addio alle compact cassette

Prima o poi doveva succedere. Come già avvenuto per il videoregistratore, anche i registratori a cassette e le cassette audio (Compact Cassette questo il loro nome) stanno per uscire dal mercato. Ne parla la BBC, annunciando che la catena di elettronica di consumo inglese Currys ha dichiarato che cesserà di offrirle per la vendita. Un’altra catena analoga, Dixons, aveva già ritirato dal mercato i videoregistratori alla fine del 2004.
Le vendite delle cassette sono precipitate: Currys ha dichiarato 100.000 nastri venduti in tutto il 2006, contro 83 milioni nel 1989. Del resto, con i lettori e registratori MP3 che possono contenere l’equivalente di mille e più audiocassette, ormai non c’è più competizione.

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