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Monthly Archiveottobre 2016

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Bizzarri Impianti di Osvaldo Bizzarri

Roma – 335 811 7997 –

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Impianti audio video per locali

Realizziamo impianti audio/video per distribuzione di contenuti in alta definizone su monitor di sala
Impianti audio con distibuzione differenziata per sale

 

Osvaldo Bizzarri
Tel 335 8117997
osvaldo@bimpianti.it

Segnale video SDI

La Serial Digital Interface (comunemente chiamata SDI) è un’interfaccia digitale seriale utilizzata per il trasporto di segnali video in ambito professionale e broadcast. Permette maggior qualità di ripresa perché evita l’intervento dei codec di compressione impiegati nella registrazione su supporti, integrati nelle videocamere (nastro, cassetta, schede di memoria). Essa è standardizzata come ITU-R BT.656 e SMPTE 259M. La larghezza di banda di questo collegamento è di 270 Mbit per secondo. Questa implementazione è studiata per la trasmissione di segnali televisivi PAL e NTSC (quella che oggi chiamiamo definizione standard) per cui si associa spesso la sigla SD (standard definition) alla sigla SDI (SD-SDI).

Il segnale video

Il video composito si contraddistingue dal video a componenti per il fatto di avere le informazioni componenti il video (luminanza, crominanza, sincronismi d’immagine e di colore) miscelate in un unico flusso informativo, quindi di norma ha una qualità peggiore rispetto al video a componenti in quanto è estremamente difficile impedire che le componenti video interferiscano tra loro.
Il video composito è trasmesso a distanza attraverso cavi coassiali di tipo RG-59, o equivalenti, aventi impedenza caratteristica di 75 Ω che utilizzano connettori BNC.

Lo spettro del video composito può raggiungere i 5,3 MHz. L’ampiezza tipica è di 1 volt picco-picco ma in particolari sistemi può essere sommato ad una componente a tensione continua detta clamp . Per convenzione si considera il livello della base dei sincronismi a -300 mV, il livello di oscuramento sub-nero a 0 mV ed i livelli dal nero immagine al bianco compresi nel campo da 35 mV a 700 mV.

Il video composito è la somma elettrica della luminanza (Y) e della crominanza (C) modulata in ampiezza su una sottoportante a 3,58 MHz (nello standard televisivo NTSC) o 4,433 MHz (nello standard televisivo PAL). La crominanza è modulata in frequenza nello standard televisivo SÉCAM.

Il sistema della sottoportante di crominanza permette al video composito di essere compatibile sia con i sistemi in bianco e nero sia a colori. Per contro, viene persa una parte del dettaglio della banda video che coincide con il centro banda colore quando il video composito viene processato per separare il colore dalla luminanza. Inoltre rari e particolari dettagli della luminanza possono ingannare il decodificatore della crominanza creando un effetto di battimento detto moiré che si visualizza mediante false bande colorate su immagini composte da righe verticali in bianco e nero molto ravvicinate. Un classico esempio di questo difetto sono abiti e cravatte a righe sottili.

ello standard PAL il sincronismo della componente colore è detto burst e si compone di dieci cicli di riferimento della durata di 2,2 μs immediatamente dopo il sincronismo di riga. Il burst serve per sincronizzare in fase l’oscillatore quarzato presente nei ricevitori televisivi o monitor.

Nello standard PAL (utilizzato Italia) la componente colore è ottenuta attraverso particolari modulazioni di una portante colore a 4,43361975 MHz. Precisamente la modulazione di ampiezza determina la saturazione del colore sullo schermo. La modulazione di fase determina la tinta cromatica. Il segnale in bianco e nero, ottenuto attraverso la somma delle componenti primarie di colore (0,11% blu + 0,30% rosso + 0,59% verde) è sostanzialmente identico al segnale bianco e nero creato con una sorgente di ripresa in bianco e nero (vidicon, saticon, plumbicon, ccd). Le percentuali così ottenute formano il solo segnale video bianco e nero con ampiezza di 0,7 Volt. Al segnale bianco e nero viene sommato il sincronismo orizzontale e verticale di quadro e semiquadro di ampiezza -0.3 volt, ottenendo un segnale bianco e nero di 1 Volt.

La componente colore viene ottenuto trasmettendo i soli segnali di differenza del rosso e del blu (il verde si ottiene sottraendo rosso e blu della luminanza) attraverso la modulazione in quadratura di una portante (carrier) a 4,43361975 MHz. I segnali di differenza del rosso e del blu sono derivati dalla sottrazione dagli stessi della luminanza e sono indicati come R-Y e B-Y. Questi segnali vengono percentualmente ridotti (a causa di problemi di sovramodulazione nella trasmissione in radiofrequenza del segnale televisivo) e ridenominati rispettivamente con V ed U. La modulazione in quadratura si ottiene attraverso la somma vettoriale di due portanti, identiche in frequenza ma sfasate di 90° opportunamente modulate in ampiezza. La modulazione in ampiezza e fase del segnale colore finale si ottiene con la modulazione in quadratura, ovvero si utilizzano due portanti derivate dallo stesso oscillatore ma sfasate tra loro di 90° (quadratura), sullo stesso principio del seno/coseno. Una portante viene modulata dalla differenza del blu, mentre la portante sfasata di 90° viene modulata dalla differenza del rosso. La somma delle due portanti modulate in ampiezza crea il segnale colore. L’ampiezza massima caratteristica di picco di 0,3 Volt, a 4,433 MHz. Ampiezza e fase sono variabili in funzione del contenuto dei segnali di differenza colore, ovvero della saturazione e della tinta del soggetto ripreso dalla telecamera o creato attraverso altri sistemi quali videogiochi, computer, macchine fotografiche digitali, eccetera. Nel sistema PAL, per ottenere la correzione del ritardo di fase presente nel sistema NTSC, dovuto a fattori di trasmissione o distorsione o elaborazione del segnale che causano variazioni della tinta del colore in riproduzione, la componente U cioè il segnale R-Y viene sfasata prima di + 90°, alla riga successiva di -90° equivalente a +270°. La somma vettoriale di due righe colore soggette ad un ritardo di fase, restituisce la fase corretta in quanto la riga successiva invertita contiene lo stesso segnale a +270° riportato a 90° ma con l’errore invertito e vettorialmente annullato. Al segnale colore viene aggiunto, di riga in riga, una serie di 10 impulsi (burst) per sincronizzare in fase l’oscillatore quarzato presente nei circuiti di decodifica del colore. Il burst colore si trova in una zona del segnale che corrisponde ad una zona non visibile della riga visualizzata sullo schermo. Questa zona si trova immediatamente dopo il termine dell’impulso di sincronismo di riga, nel supernero. Il supernero è la cancellazione di traccia ed è il tempo che il fascio di elettroni proiettato sullo schermo impiega per tornare dal margine destro al margine sinistro.

I due segnali, luminanza (bianco e nero + sincronismi) e crominanza (colore + burst), formano il classico segnale component o S – derivato da S-VHS. Con questi due segnali si ottiene un’ottima riproduzione del bianco e nero e dei dettagli, ma si ottiene una limitazione nel dettaglio colore. Sommati tra loro formano il segnale video composito.

Noleggio impianti audio video per eventi

Noleggio attrezzature e personale tecnico per qualsiasi evento, premiazioni, feste, assemblee, corsi di aggiornamento.

Disponiamo di  microfoni, casse, amplificatori, mixer, telecamere, monitor, schermi e proiettori.

Servizi per traduzioni simultanee.

Eseguiamo la registrazione del vostro evento, sia in audio che in video, fornendo un output su CD/DVD in qualsiasi formato (mp3, divx, avi, mpg, H264, ecc).

 

 

 

 

 

 

 

Per preventivi contattare:

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Impianti audio multiroom o multizona

Se desiderate installare un impianto audio a zone differenziate, ossia Multi-Room oppure in Italiano Multi zona, è bene conoscere quali componenti sono necessari e quali funzioni offrono.

Ascoltare della buona musica fa sempre piacere: negli ambienti pubblici, nelle palestre, nei centri commerciali ed ancora di più nella propria casa.

Quando si sviluppò il mercato dell’alta fedelta domestica negli anni 70 l’ascolto della buona musica avveniva soltanto nel salotto di casa, Poi iniziarono a diffondersi gli impianti compatti, i sistemi mini, che venivano utilizzati in altri ambienti, come la camera dei ragazzi, la taverna, ecc e le radio portatili erano utilizzate in cucina, nel tinello ed a volte anche in bagno. E’ ovvio che la qualità audio di questi apparecchi era di gran lunga inferiore a quella dell’impianto HiFi principale, ma ci si accontentava perchè non vi erano alternbative a disposizione. Oggi con il proliferare dei contenuti, grazie anche ai lettori MP3, è diventata reale l’esigenza di poter riprodurre i brani preferiti ovunque ci si trovi.

A questa esigenza l’industria ha risposto realizzando una serie di prodotti che costituiscono un impianto Multi Room e consentono di poter riprodurre in ogni stanza ed in modo indipendente, qualsiasi brano musicale memorizzato su un unico apparecchio il Music Server.

Professionisti nell’audio e nel video

“Se credi che un professionista ti costi molto è perchè non hai idea di quanto ti costerà mettere le tue apparecchiature nelle mani di un dilettante.”

 

Audio “Cavi bilanciati o sbilanciati?”

Girando per la rete mi sono imbattuto in questi due splendidi articoli sui cavi bilanciati o sbilanciati.

Gli articoli sono di Livio Argentini, il più autorevole progettista  audio professionale in Italia.

Sono scritti in modo chiarissimo e sicuramente comprensibile anche dai non addetti ai lavori.

Gli articoli sono suddivisi un due parti

Bilanciato o sbilanciato parte 1

Bilanciato o sbilanciato parte 2